sono indici di qualità della Pasta!
1. Un lungo tempo di cottura comporta consumo di gas e di tempo, per giungere alla cottura completa
2. Quando il tempo di cottura della pasta è troppo lungo, l'acqua diventa torbida: ciò vuol dire che la pasta ha perso nell'acqua l'amido, le vitamine e le proteine, che sono le sostanze nutritive contenute nella pasta. Inoltre si constaterà la perdita di più porzioni per ogni chilo di pasta, perchè ha disperso nell'acqua di cottura molte sostanze nutritive.
3. Quando lo spessore è "grande" e il tempo di cottura "lungo", il chicco di pasta scuoce all'esterno e rimane crudo all'interno. Sulla superficie si forma una patina appiccicosa, che si sente durante la masticazione e che si nota ancor di più se si tiene il chicco di pasta fra le dita.
4. Quandola pasta è molto spessa, anche dopo cotta presenta al centro del chicco un filo di crudo che inganna chi l'assaggia: la parte centrale che è rimasta cruda viene scambiata erroneamente con la sensazione di essere "al dente". Il vero motivo, invece, è che la pasta non si è cotta fino al centro dello spessore e per questo risulta poco digeribile.
5. Quando la pasta cuoce all'esterno, ma rimane cruda all'interno, durante la masticazione non è nè elastica, nè tenace, nè brillante, ma "massosa"e opaca: prendendola fra le dita si noterà uno strato viscido, appiccicoso e farinoso. Sollevando ad esempio gli Spaghetti con la forchetta dal piatto si noterà che essi rimangono appiccicati tra loro come un unico corpo, invece di essere tutti sciolti, come dovrebbero essere se gli Spaghetti sono di alta qualità.